24.08.2016

Alla scoperta dell'Albana Secco

Alla scoperta dell'Albana Secco

Quando si parla di vini, Romagna fa sempre rima con Sangiovese. C'è però un vino bianco che altrettanto rappresenta questa terra: l'Albana.

Prodotto dall'omonimo vitigno, coltivato nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Bologna, questo vino dal colore dorato, primo tra i bianchi in Italia a ottenere la Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG) nel 1987, è conosciuto ai più come un vino dolce, da accompagnare alla tipica ciambella.

È invece nella variante secca che l'Albana esprime tutta la sua personalità, dando origine a un vino di corpo, con profumi che vanno dal floreale, al fruttato, all'erbaceo a seconda delle zone di produzione.

Ecco allora che Quel Castello di Diegaro ha deciso di esplorare il mondo dell'Albana inserendo nella sua Carta dei vini una selezione di sei etichette di Albana Secco, ognuna con le sue specifiche caratteristiche e legata intrinsecamente al suo territorio di origine.

Con I Croppi di Celli, prodotto a Bertinoro (secondo la leggenda questo borgo prese il proprio nome da un'esclamazione della figlia dell'imperatore romano Teodosio, Galla Placidia, che nel 435 d.c. bevve un sorso di Albana ed esclamò: “Non così umilmente ti si dovrebbe bere, bensì berti in oro”), l'Albana Secco si rivela un vino strutturato, a tutto pasto, con la peculiarità di compiere un'evoluzione nel calice, che da iniziali sentori di fiori e frutta sviluppa un'interessante nota agrumata.

Gli Albana Secco di Mercato Saraceno, Alba Rara (Tenuta Santa Lucia) e Campo Mamante (Braschi), rivelano invece il grande equilibrio di questo vino, dato dal calore e dal corpo perfettamente bilanciati da freschezza e sapidità.

Di diversa interpretazione invece gli altri Albana Secco, tutti e tre biologici e accumunati, al palato, da sentori minerali dati dai terreni calcarei del territorio: Vite in Fiore di Francesconi (Faenza), che esprime al naso una particolare nota erbacea; Fiorile (Fondo San Giuseppe, Brisighella), dal colore giallo ambrato e dal profumo esotico; Terra! (Villa Papiano, Modigliana), prodotto in anfora (tipico contenitore georgiano in terracotta), il che conferisce a questo vino un particolare colore ambrato e profumi fruttati molto intensi.

La scelta di questi vini è stata compiuta dal titolare Lorenzo Illotta con lo staff di sala del Castello, che hanno degustato in prima persona i vini e selezionato i più rappresentativi del territorio.

A corredare questo percorso degustativo sono stati gli incontri dei camerieri con il sommelier Gilles Coffi Degboe, per conoscere a fondo gli Albana Secco  selezionati in carta, partendo dal prodotto che c'è nel calice senza farsi condizionare dall'etichetta. Lo scopo è quello di migliorare il servizio al tavolo, presentando il vino e le sue caratteristiche con informazioni chiave fruibili da ogni cliente, trasmesse attraverso una conoscenza non solo mnemonica del prodotto, ma sperimentata in prima persona.

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