26.06.2013

Falchi nella torre del Castello

Falchi nella torre del Castello

Una sera di inizio giugno, Sandro, uno dei clienti più cari, mi chiama al suo tavolo, nella terrazza panoramica e dice: ”Guarda lassù.. sulla torre..” Alzo lo sguardo e trovo, in una finestrina cieca, una coppia di piccoli, splendidi falchi. Guardavano verso l’orizzonte, sicuramente affamati, in attesa della madre. “I falchi…mancavano solo i falchi qui al Castello di Diegaro” E’ stata la mia prima esclamazione e penso: fosse ancora qui, la mamma, sarebbe molto felice di questa visita.


Già questo monticino ospita tante varietà di uccelli, lo sa bene chi dorme nelle nostre stanze: al risveglio trova una melodia di cinguettii, melodia che ha il suono di cose belle. Così, oltre alle rondini, ai passerotti, ai corvi e alle coloratissime upupe, ora anche i falchi (il nome vero di questa specie - della famiglia dei falchi - è gheppio). Certo, il verso del falco non è dei più teneri: sembra un monito, quasi a voler mettere in chiaro chi comanda nel cielo, tuttavia vedere un falco adulto, volteggiare e dirigersi verso i propri piccoli per nutrirli è uno spettacolo emozionante.



Parte il passaparola al punto che Gianmaria Zanotti, fotografo del Corriere Romagna, giunge al castello con la sua macchina fotografica e la notizia va in prima pagina. Questi nostri ospiti pennuti sono ora dei VIP, così, un pomeriggio una famiglia intera, appassionati ornitologi, munita di teleobiettivo, viene a farci visita: padre e figlio attendono tutto un pomeriggio il ritorno degli adulti e scattano foto, così che questa emozione possa essere messa a disposizione anche di altri.


Ringraziamo Giorgio e Roberto Castellucci per il contributo fotografico

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