05.09.2013

Tenuta De'Stefenelli

Tenuta De'Stefenelli

Siamo andati a visitare la tenuta De Stefenelli e abbiamo avuto il piacere di conoscere una storia già sentita tante volte: quella di un manager milanese, stanco del “logorio della vita moderna” che decide di abbandonare una delle più importanti multinazionali dell’informatica per dedicarsi alla campagna.

Un caso del destino gli permette di conoscere un angolo di Romagna: quello che da Bertinoro  guarda verso Meldola ed è proprio qui, a Fratta Terme, terra molto vocata ai vini per il terreno argilloso  (che conferisce la mineralità necessaria), che il sogno prende piede.

 

La premessa era:  visto che in questa zona i vini bianchi non hanno mai avuto particolare attenzione, vuoi per motivi storici (da sempre si piantano le varietà classiche) vuoi per motivi di mercato (o per mancanza di coraggio), lasciando al solo sangiovese la possibilità di affermarsi, perché non dare vita a un vino di alta qualità… bianco?

Il signor De Stefenelli ama il vino, abituato a girare il mondo per lavoro, conosce e apprezza un certo modo di intenderlo, il vino. Come succede spesso, il gusto si affina e ricerca l’eleganza.

 

Stefenelli grazie a quella determinazione tipica di chi proviene dal mondo dell’imprenditoria, sa da subito quale impronta dovranno avere questi vini e con la collaborazione del dottor Bordini, uno dei più affermati agronomi, decide di sfidare questo mercato, seguendo una precisa ricerca clonale (bombino, lo stesso della cantina Masciarelli in Abruzzo e, per dare più aromaticità, due differenti cloni di chardonnay: musquè e viogner )

 

i 3 vini bianchi degustati sono i seguenti.

 

Swing (Chardonnay e bombino bianco): giallo paglierino, freschi aromi fruttati, sentori di fiori bianchi e gialli. Facile beva con freschezza e morbidezza ben equilibrate.

Opera 5 (Chardonnay, Pinot Blanc e Bombino Bianco): Aromi di frutta a polpa bianca, buona struttura. Gusto persistente

Concerto (Chardonnay, Bombino e pinot Blanc): Fermentazione acciaio per completarsi in barrique francesi. Ampia struttura, freschezza e dolcezza equilibrate. Palato lungo e morbido.

 

Nella vigna non poteva mancare il sangiovese, ma anche in questo caso si opta per i cloni CHB (quelli del Brunello) ed il prugnolo gentile (quello del Nobile di Montepulciano). Li assageremo in autunno e vi faremo sapere..

 

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